Universita degli studi di Cassino

Martedì 29 Luglio 2014

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Iscrizioni anno accademico 2014/2015

l’89% dei nostri laureati si dichiara soddisfatto del corso di studi seguito*

Le testimonianze di 1.486 laureati nel 2013, raccolte nel Rapporto Alma-Laurea 2014, fotografano l’opinione degli studenti. I laureati di primo livello che hanno svolto stage o tirocini sono il 59%. Il 61% ha frequentato regolarmente le lezioni e ben il 67% di loro punta a continuare per ottenere la laurea magistrale. Si dichiara infine complessivamente soddisfatto del corso di studi l’89% di tutti i laureati, ben oltre la media nazionale che si ferma all‘85,5%.

*RAPPORTO ALMALAUREA 2014

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OFFERTA FORMATIVA ANNO ACCADEMICO 2014-2015

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Iscrizioni anno accademico 2014/2015

Campus, sport, residenze, accesso gratuito al web e premio al merito

Ecco l’Ateneo del Lazio Meridionale: un’ampia area indipendente completamente dedicata al Campus Universitario con strutture per la didattica, lo studio, l’accoglienza e il tempo libero per lo sport e Internet. 200 nuove residenze disponibili da quest’anno, altre 100 per il futuro, allargano la base di accoglienza.

I campi sportivi polivalenti e la palestra di oltre 400 mq inseriti direttamente nelle strutture del Campus rendono l’ambiente rilassante.

Ma l’azione più emblematica dell’Ateneo è quella di premiare sempre la qualità dello studio fino a rendere completamente gratuito il corso di studio: solo a Cassino lo studente che osserva tempi certi per l’esecuzione degli esami e ottiene valutazioni positive si laurea senza pagare alcun contributo universitario.

Elementi che fanno la differenza, che descrivono lo spirito di un grande ateneo del Lazio, sempre più vicino alle esigenze dello studio universitario. Studio all’estero – con il piacevole obbligo per gli studenti dei corsi di lingue di sostenere almeno sei mesi all’estero – e stage formativi confermano il livello a cui è giunto l’Ateneo grazie alle opportunità offerte dagli oltre 100 accordi con Università europee e statunitensi, alle oltre 1.600 convenzioni stipulate con enti e aziende nazionali ed estere.

E l’Ateneo oggi è anche un corpo unico completamente cablato in fibra ottica, fin nelle sedi esterne, che accresce in tal modo i servizi connessi alla didattica, alla ricerca, al web. Servizi del tutto gratuiti per gli studenti iscritti.

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Iscrizioni anno accademico 2014/2015

Le tre “E” che governano l’Ateneo

“Efficacia, efficienza, empatia sono la guida per costruire il rapporto con lo studente e il modello che porta in dote una volta laureato”.

È la sintesi introduttiva dell’ing. Ciro Attaianese, rettore dell’Ateneo di Cassino. “Il neolaureato di oggi - continua il rettore - misura l’efficacia delle competenze acquisite e l’efficienza delle procedure che è in grado di implementare, appena entrato nel mondo del lavoro, dove fin dal primo giorno deve inseguire obiettivi, far funzionare al meglio le organizzazioni, i sistemi, le tecnologie. In quei frangenti la qualità della formazione ricevuta è essenziale.

A partire da questa esperienza, ormai sotto gli occhi di tutti, nasce il modello di apprendimento che distingue l’Università di Cassino e del Lazio Meridionale: efficacia ed efficienza come guida per la didattica erogata, empatia per risposte responsabili a favore dei bisogni tipici della fase di apprendimento.

Viene fuori così un’università capace di misurare continuamente il proprio rapporto con lo studente, attraverso la presenza garante del docente, che lo affianca nelle lezioni teoriche, nelle esperienze di laboratorio e in quelle, ormai numerose, svolte direttamente nel tessuto produttivo delle imprese.

Nasce così un modello di formazione a rete, collaborativo, che offre maggiori opportunità anche per l’accesso al mondo del lavoro”. Mentre la didattica si svolge all’interno delle aule e dei laboratori dedicati, l’organizzazione degli spazi destinati allo studio è prevista all’interno di biblioteche e aule informatiche. Le aule informatiche, utilizzate per attività didattiche programmate, spesso diventano luogo anch’esse per lo studio e le esercitazioni individuali dei singoli studenti, permettendo l’accesso ai servizi di rete messi a disposizione dall’Ateneo.

La configurazione tipica prevede un tavolo, con Pc (unità centrale), video, tastiera, mouse e sedia. L’organizzazione e la struttura dei laboratori didattici integra le possibilità di insegnamento in aula e apprendimento autonomo. Spazi diversificati prefigurano laboratori per uso collettivo e laboratori per l’apprendimento individuale. Nel corso dell’apprendimento autonomo, gli studenti possono essere guidati da percorsi e profili didattici individuali, con verifiche periodiche degli obiettivi raggiunti.

Le biblioteche, presenti presso ogni sede dell’Ateneo, rappresentano l’essenza dei servizi di documentazione. Organizzate e coordinate attraverso il Sistema Bibliotecario di Ateneo (SBA), che le raggruppa tutte, come interfaccia utente possono aver il bibliotecario o il sistema informatico con accesso ad una vasta gamma di risorse cartacee e digitali.

L’Università individua nelle attività di stage e tirocinio momenti formativi topici nello sviluppo del curriculum di studi del singolo studente, promuovendo adeguate forme di raccordo tra il momento della formazione e il mondo del lavoro, al fine di migliorare la qualità dei processi formativi e di favorire la diffusione della cultura d’impresa.

Ogni studente è stimolato a seguire un soggiorno all’estero per studio, ricerca e/o tirocinio, che varia da 3 a 12 mesi, presso numerose università straniere. In particolare gli studenti iscritti al Corso di Lingue sono obbligati a completare almeno sei mesi all’estero, con il conseguente riconoscimento delle attività svolte all’interno del piano delle attività formative.

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OFFERTA FORMATIVA ANNO ACCADEMICO 2014-2015

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l’Hub dell'Alta Formazione del Lazio

La domanda sempre crescente di competenze reali, l’estensivo impatto della tecnologia sui modelli di vita del cittadino europeo e la pervasiva crisi dell’economia in area continentale disegnano a tratti decisi il profilo del professionista in grado di intercettare le richieste del mercato del lavoro nel prossimo decennio.

Dunque a chi, ma soprattutto dove porre la richiesta per una formazione adeguata a queste prospettive? Come scegliere l'ambiente formativo adatto?

Questi i presupposti che hanno fatto maturare presso la Presidenza del CRUL l'idea di presentare come un unico sistema educativo l'enorme pacchetto di offerta formativa presente sul territorio della regione Lazio.

Lo scenario prospettato, che richiederà competenze sicuramente qualificate alle prossime generazioni di professionisti, vede assumere un ruolo importante dall’Hub dell'Alta Formazione del Lazio, un sistema che si è andato configurando nel tempo sul territorio regionale, stratificando un esteso e diversificato tessuto educativo che propone una vasta offerta formativa, di livello anche internazionale e senza pari nel Paese per dimensioni.

Una formula hub and spokes dunque, che inizia con il Sistema Universitario Regionale e si estende successivamente verso istituti di Alta formazione e di Ricerca. Un Sistema Universitario Regionale capace di esprimere ben 12 atenei con didattica in presenza tra pubblici e privati, legati a numerosi enti di ricerca e formazione superiori.

Un sistema di istruzione universitaria che già risponde alla domanda più ampia di tutto il territorio nazionale. Con riferimento ai dati dell'anno accademico 2012-2013: 253.404 studenti universitari che gravitano sul bacino regionale – rispetto ad un totale nazionale pari a 1.716.320 – in grado di formare nell'ultimo anno 23.355 laureati.

L'idea si è tradotta in una azione concertata a cui hanno partecipato la maggior parte degli atenei rappresentati nel CRUL, poi Laziodisu, l'Ente regionale per il Diritto agli studi universitari del Lazio.

Il progetto editoriale è stato sottoposto alla redazione di una società del Gruppo 24 Ore che lo ha poi stampato e distribuito in oltre 50.000 copie presso tutta la rete delle edicole e degli abbonati della Regione, in allegato al quotidiano economico Il Sole 24 Ore di lunedì 14 luglio 2014.

Il Presidente del CRUL, il Rettore Ciro Attaianese, ha presentato lo speciale descrivendo perimetro e prospettive, ma soprattutto le sinergie attuate e possibili, soffermandosi infine sull'edge del sistema, dunque i limiti imposti, immaginabili convenientemente come superabili.

All'interno dell'allegato ogni ateneo partecipante ha avuto a disposizione una propria pagina per presentare liberamente i vantaggi offerti dalla propria organizzazione. Tanti unica all'interno di un unicum, che rappresentano forse il primo catalogo ragionato dell'offerta universitaria regionale redatto dagli atenei stessi. L'azione corale di cui prima, immaginando di recapitare nelle mani del futuro studente uno strumento innanzitutto conoscitivo, poi utile orientamento per la scelta, infine guida per capire che la formazione professionale è una scelta personale che può essere costruita al meglio guardando e scegliendo più passi formativi all'interno di un bacino dove questo è largamente possibile.

Scarica lo speciale completo

Accedi al sito del Gruppo 24 Ore per la pubblicazione ufficiale

Conto consuntivo e.f. 2013

Pubblicato il Conto consuntivo per l'esercizio finanziario 2013

La presentazione del Conto Consuntivo al Consiglio di Amministrazione rappresenta un obbligo istituzionale stabilito dall’articolo II.5 del nuovo Statuto e dal Regolamento di Ateneo per l'Amministrazione, la Finanza e la Contabilità.

Tale obbligo costituisce l'annuale appuntamento per una verifica di quanto è stato possibile realizzare attraverso il confronto fra l'impostazione previsionale del bilancio ed i risultati definitivi conseguiti, sia in termini finanziari che in termini patrimoniali.

La presente relazione evidenzia i dati più significativi idonei a rappresentare l’andamento della gestione del 2011; inoltre, in ordine ai più importanti aspetti della vita universitaria, sono esposti i risultati conseguiti in termini di concreta realizzazione di servizi, opere e beni per dare conto del grado di attuazione degli obiettivi programmatici a suo tempo deliberati.

Sulla base dei risultati conseguiti si può affermare che l'Ateneo ha saputo dare attuazione, non senza difficoltà, alle linee programmatiche a suo tempo definite dagli Organi di Governo, volte ad avviare una complessa e delicata fase di sviluppo, pur nella consapevolezza dell'esistenza di diffusi disagi connessi alle note ristrettezze finanziarie, alle carenze di personale ed alla continua evoluzione normativa in materia di ordinamento universitario e di riforma della pubblica amministrazione.

Vai alla pagina per il documento ufficiale

Lettera aperta del Rettore al Sindaco per la sicurezza stradale

Lettera aperta del Rettore, prof. Ciro Attaianese, indirizzata al Sindaco di Cassino.

Caro Sindaco,

è ancora viva la commozione dell’intera comunità accademica dell’Università di Cassino e del Lazio Meridionale per la tragica scomparsa della nostra studentessa Michalina Tarkowska, investita nella notte di domenica 8 giugno davanti una discoteca di Cervaro in via Casilina Sud.

Michalina era qualcosa di più di una semplice studentessa del programma Erasmus che frequentava la nostra università: testimoni la ricordano come felice di essere fra noi e perfettamente integrata nella nostra comunità. L’evidenza di questo è data dalle tante attività a cui partecipava in aggiunta a quelle formative. Ci aveva persino dato una mano con grande entusiasmo in occasione di PeaceFix, svolgendo la funzione di traduttrice con la rappresentativa militare polacca.

Morire a 24 anni per una tragica fatalità appare profondamente innaturale, ingiusto. Ma se esiste un modo per onorare la memoria di Michalina, questo è sicuramente quello di chiedere a noi stessi se, ciascuno per il suo ruolo, abbiamo fatto tutto quanto nelle nostre possibilità per ridurre al minimo l’eventualità che tragedie simili possano verificarsi ancora, in un futuro che dipenderà dalle nostre scelte di oggi.

Non solo parole dunque, nemmeno quando dettate da una saggezza postuma fine a sé stessa e che lascia il tempo che trova, ma impegno è la mia richiesta; magari silenzioso, certamente per realizzare fatti concreti.

Sindaco, la commozione che tuttora provo per la scomparsa di Michalina mi ha spinto a scrivere questa lettera per richiamare ancora una volta l’attenzione tua, della giunta e del consiglio comunale sul problema della messa in sicurezza delle strade che dal centro conducono al Campus universitario della Folcara. Strade frequentate ormai dalle oltre 6.000 persone fra studenti e dipendenti dell’Ateneo che ormai lo popolano, e fra questi ancora molti che lo raggiungono a piedi, immagino anche a causa della carenza di collegamenti pubblici con il centro.

Mi riferisco in particolare a via Sant’Angelo, una strada attualmente a doppio senso di marcia, priva di marciapiedi come di pubblica illuminazione, che viene percorsa ogni giorno e nei due sensi da centinaia di studenti e dipendenti dell’Ateneo, ma anche da centinaia di auto e automezzi pesanti, con grave pericolo per l’incolumità dei pedoni. Possiamo ritenerci fortunati, o benvoluti dalla divina provvidenza, se fino ad oggi non è successo di assistere ad incidenti. Ma non possiamo pensare che ciò possa durare all’infinito.

Sindaco, sai come ho posto alla tua attenzione questo problema ripetutamente, in tutte le forme a me consentite, fin dalla campagna elettorale che ti ha visto eletto. Ricorro a questa lettera aperta come ultimo ed estremo tentativo di offrire un contributo alla soluzione del problema.

La soluzione ancorché banale nella sua logica, che pare sovvenire con immediatezza, è immaginare di allargare via Sant’Angelo per dotarla di marciapiedi e magari anche di una pista ciclabile, visto che comincia a essere significativo il numero di persone che utilizza questo mezzo di trasporto.

Purtroppo chi propone questa soluzione sa di non risolvere il problema, certamente non nell’immediato, ma forse neanche nel lungo periodo. E sinceramente non so se per eccesso di ingenuità o di furbizia.

È evidente infatti che, per essere concretamente attuata, tale soluzione richiederebbe molto tempo ma soprattutto risorse finanziarie che allo stato attuale, visti i tempi che corrono, appare difficile immaginare di reperire. E allora?

Per evitare altri tragici casi come quello di Michalina, in qualità di pubblici amministratori, possiamo ritenere di aver fatto tutto quanto era nelle nostre possibilità semplicemente avanzando la richiesta di finanziamento per un progetto di allargamento di via Sant’Angelo, ben sapendo che occorreranno anni prima che possa essere realizzato? Per quanto mi riguarda la risposta è no. Troppo facile scaricare le responsabilità per la carenza di risorse finanziarie.

Come ricorderai, Sindaco, ho più volte sollecitato una soluzione semplice, a costo pressoché nullo e immediata, ancorché transitoria nell’attesa del mitico allargamento.

Essa consiste banalmente nel rendere la via Sant’Angelo, il tratto fino al Campus, a senso unico e utilizzare come strada di rientro verso il centro la via Ausonia Vecchia, trasformando magari anche quest’ultima a senso unico. In questo modo ci sarebbe spazio sufficiente per creare una corsia riservata a pedoni e ciclisti, protetta da barriere New Jersey. La soluzione proposta è sicuramente semplice e immediata, basta infatti una ordinanza del sindaco, o del dirigente competente. Risulterebbe poi anche più economica nel caso le barriere jersey fossero già a disposizione dell’amministrazione comunale, in ogni caso facilmente attuabile anche se queste dovessero essere acquistate vista la loro reperibilità a costi assai contenuti.

In risposta a questa proposta, fatta propria anche dai rappresentanti degli studenti, abbiamo sempre ricevuto assicurazione che sarebbe stata messa in atto rapidamente, ma sono ormai trascorsi oltre tre anni senza alcun esito. Qualcuno ha parlato dell’attesa di un piano traffico redatto da un super-consulente. Nel ricordarti che presso l’Ateneo sono presenti competenze di questo tipo, mi permetto sommessamente di evidenziarti che più di un super-consulente qui occorre del super-buon senso.

Ti chiedo pertanto: vogliamo provare a onorare in concreto la memoria di Michalina? Realizzando il senso unico e dedicando questo tratto di Via Sant’Angelo al suo nome?

Con immutata stima e amicizia.
Ciro Attaianese

Torno subito, mancano pochi giorni alla scadenza

"Mancano pochi giorni per poter presentare proposte nell'ambito Bando "Torno Subito". Il bando reperibile all'indirizzo www.tornosubito.laziodisu.it è rivolto ai giovani residenti e/o domiciliati da almeno 6 mesi nella Regione Lazio, iscritti all'Università o laureati, che non abbiano superato i 35 anni di età e siano disoccupati e inoccupati. Se si ha un'idea interessante di sviluppo professionale o di formazione fuori dal territorio regionale che possa favorire, al rientro nel territorio regionale, l'inserimento lavorativo e contribuire allo sviluppo locale, è il momento di partecipare.

"Torno Subito" mette a disposizione una quota di "reddito per il cittadino in formazione" (sia per la fase fuori dalla regione, che per quella di rientro)e una quota per acquistare formazione fino a 7.000 euro.

Al Programma "Torno Subito" stanno aderendo numerosi partner. Puoi trovare l'elenco in continuo aggiornamento sul nostro sitowww.tornosubito.laziodisu.it

Fai viaggiare il tuo futuro!

Info
pagina FB tornosubito
Tel. 06.49707552 e 06.49707553
Mail infotornosubito@laziodisu.it

Front Office
Via Cesare de Lollis 22 (dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 13.30, il martedì e giovedì dalle 10.00 alle 18.00)"

Informazioni sul bando

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